LA GRAVIDANZA E IL GATTO, COME FARE?

Eccovi in famiglia, vi vediamo... siete lì sul divano accerchiati da gatti sonnecchianti, cani scodinzolanti, coniglietti saltellanti, pappagalli volanti e chissà quale altro compagno di vita (non giudichiamo nessuno, vanno bene anche dei dolcissimi porcellini!), e vorreste tanto ingrandire la famigliola, magari però con un piccolo componente senza peli?!

Eccoci allora per parlare con voi in merito ad un altro argomento molto dibattuto e interessante... Il gatto e la gravidanza!

LA GRAVIDANZA E IL GATTO, COME FARE? - Passione Animali

Quante volte abbiamo letto articoli bomba come “no animali in gravidanza”, “allarme toxoplasmosi in gravidanza” e così via? Sappiamo che non c'è niente di peggio del leggere informazioni errate, che possono portare inutile ansia ai futuri genitori di un bambino (non peloso!), chiariamo quindi insieme qualche punto.

La patologia che crea più timori in mamme e papà durante la gravidanza, è certamente la toxoplasmosi. Ma cos'è?

LA GRAVIDANZA E IL GATTO, COME FARE? - Passione Animali

La toxoplasmosi è una patologia causata da un parassita chiamato Toxoplasma gondii, che viene contratta e sviluppata da più della metà della popolazione italiana, addirittura senza accorgersene, poiché si tratta di una malattia che nella maggior parte dei casi non si manifesta con alcun sintomo. Si contrae principalmente ingerendo o manipolando carni poco cotte o crude che contengono il toxoplasma, mangiando verdura e frutta contaminate e non lavate, per contatto diretto con le feci di un gatto che è stato contagiato. Il gatto si ammala mangiando carni contaminate di altri animali ed elimina il parassita con le feci, i cani invece possono ammalarsi ma non espellono l'agente patogeno e non sono quindi fonte di contagio.

LA GRAVIDANZA E IL GATTO, COME FARE? - Passione Animali

E quindi, dobbiamo aver paura di stare accanto al nostro piccolo amico peloso, durante la gravidanza? Assolutamente no! Dopo tutta la spiegazione “scientifica”, arriviamo finalmente (penserete!) al sodo... Che si fa? Niente panico!

  • Evitare per quanto possibile, che il gatto venga a contatto con prede infette (ad es. Topi);
  • Non dargli carne cruda, ma solo cibi cotti;
  • Evitare il contatto con le feci del gatto;
  • Lavare sempre le mani dopo averlo accarezzato e coccolato;
  • Affidare ad altri il compito di pulire e sterilizzare con acqua bollente la lettiera (qui qualche idea di lettiere ---> Lettiere), o se è necessario farlo, usare i guanti usa e getta.

Durante la gravidanza state in compagnia del vostro peloso, seguendo le dovute accortezze come riportato sopra. Non appena il bimbo sarà nato, è consigliabile far prendere confidenza al micio e al bambino, da subito, senza forzare il rapporto. Per esempio facendogli annusare dei vestitini e pannolini (non garantiamo però che il pelosetto sarà felice di annusare il pannolino del neonato!) in modo possa abituarsi all'odore del piccolo. È importante che il nostro amico non venga isolato, ottenendo così l'effetto contrario, alimentando la sua gelosia e facendolo sentire solo ed escluso.

È fondamentale mantenere le abitudini che abbiamo con lui il più possibile all'arrivo del bambino, che sia passeggiata, gioco, dormire nel nostro lettone. Non sarà certamente semplice portare avanti le abitudini che avevamo con il nostro cane, gatto, pappagallo (o maialino!) assieme ad un neonato in casa, ma è bene ricordarsi che l'animale non è un oggetto da accantonare, è un essere vivente, parte integrante della nostra famiglia tanto quanto il nuovo arrivato e va rispettato. Ci ama, si fida di noi, siamo la sua famiglia!

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Potete trovare il nostro articolo in cui abbiamo trattato l’argomento di quanto sia importante avere uno o più amici pelosi a casa, sia per noi che per i nostri cuccioli di umano, cliccando qui ----> MA FA DAVVERO BENE VIVERE CON ANIMALI DOMESTICI?

Chiudo con una bellissima frase, da ricordare e da insegnare al futuro bambino, per fare in modo cresca bene con gli animali, imparando così l’amore e il rispetto:

La compassione e l’empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa ricevere in dono.

(Charles Darwin)

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